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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Airole
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mwhaAirole (mwhqAiröe in mwhgligurecite-ref-4[4]) è un mwiwcomune italiano di mwja374 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqprovincia di Imperia in mwkgLiguria.

Contents

Storia
Simboli
Musei
Cucina
Eventi
Strade
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il paese è situato nella mwlwbassa val Roia, nell'entroterra della mwmaprovincia di Imperia, vicino alle sponde del fiume mwmqRoia (che sfocia poi a mwmgVentimiglia) e si trova a circa 10mwmw km dalla costa.

La zona adiacente al mwnqmonte Abellio (1.016 m) e al mwngmonte Colombin (1.088 m) - compresa tra i comuni di Airole, mwnwDolceacqua, mwoaRocchetta Nervina e il confine italo-francese - è stata proposta dalla mwoqRete Natura 2000 della Liguria alla commissione della mwogComunità Europea come mwowsito di interesse comunitario. Tra le caratteristiche mwpageologiche del sito è segnalata una prevalenza di zone calcaree, arenarie e marne; in campo mwpqfaunistico è stata accertata la presenza quasi eccezionale del mwpgcamoscio - in un ambiente già di tipo mediterraneo - mentre per la mwpwflora specie di mwqagenziana ligure, il mwqqfiordaliso ovoide, la mwqgprimula impolverata, mwqworchidee e vaste aree di mwraginepri rossi.cite-ref-5[5]

Tra le vette del territorio, al confine amministrativo con Dolceacqua, il monte Abelliotto (899 m).

Origini del nome

Il mwtgtoponimocite-ref-comune-di-airole-paragrafo-storia-6-0[6] Airole ha una derivazione incerta, dovuta al fatto che non esistono documenti storici al riguardo. Sono state fatte, però, alcune supposizioni derivanti dal clima del borgo arioso, dagli mwuwaironi o più fantasiose, come la presenza di uno stregone di nome Airone. Secondo altri studi il toponimo locale deriverebbe dalla parola areola, diminutivo di ajra, col significato di "piccola aia".

Storia

Percorso storico

Nel X secolo i mwwwconti di Ventimiglia assegnarono il territorio di Airole come priorato benedettino proprio ai monaci di Lerinocite-ref-comune-di-airole-paragrafo-storia-6-1[6]. La coltivazione dell'mwyaulivo, soprattutto mwyqoliva taggiasca, si diffuse quindi per opera dei mwygmonaci benedettini. La costruzione di frantoi impose insediamenti lungo le acque dei torrenti dove potessero essere impiantati mwywmulini ad acqua.

Nonostante la più antica testimonianza e menzione del borgo di Airole risalga al 954cite-ref-provincia-di-imperia-7-0[7] - nel particolare viene citato un vassallo del conte di Ventimiglia Guido Guerra, Curlo Targanigra del borgo di Eyrolecite-ref-provincia-di-imperia-7-1[7] - la prima citazione documentata è datata al 25 gennaio 1273cite-ref-provincia-di-imperia-7-2[7] quando alcune terre e pertinenze del borgo airolese vengono donate dal nobile ventimigliese Folco Curlo al priore Raimondo della mwcqcertosa di Pesiocite-ref-provincia-di-imperia-7-3[7], nel cuneese.

Dal XIII al XIV secolo i mwdwmonaci certosini fecero di questo territorio luogo di deposito del mweasalecite-ref-provincia-di-imperia-7-4[7] prodotto e commercializzato tra la costa ligure e il mwfqPiemonte, ma allo stesso tempo concessero al mwfgComune di Ventimiglia, in cambio di un annuale censocite-ref-provincia-di-imperia-7-5[7] da corrispondere alla certosa di Pesio, lo sfruttamento del luogo quale zona di pascolo dei greggi. Già negli interessi espansionistici del comune intemelio, solamente nel corso del 1434cite-ref-provincia-di-imperia-7-6[7] i monaci acconsentirono alla cessione di questa porzione di Airole per la sopravvenuta occasione di quest'ultimi nel rilevare alcune terre presso Torre dei Paganicite-ref-provincia-di-imperia-7-7[7], nei dintorni di mwiwCuneo e più vicino alla certosa di Pesio. Fu il priore del monastero ed esponente della famiglia comitale dei Ventimiglia Manuele Lascariscite-ref-provincia-di-imperia-7-8[7] che per conto dei monaci avviò il 26 luglio 1434cite-ref-provincia-di-imperia-7-9[7] le trattative di vendita con il Comune, poi definitivamente redatte il 7 dicembre 1435cite-ref-provincia-di-imperia-7-10[7] tra le parti presso la loggia comunale di Ventimiglia, alla presenza del priore del mwmamonastero di San Michele di Ventimigliacite-ref-provincia-di-imperia-7-11[7] e dello stesso Lascaris, per la somma pattuita di 150 fiorini d'orocite-ref-provincia-di-imperia-7-12[7].

Nel 1498cite-ref-provincia-di-imperia-7-13[7] il parlamento della Magnifica Comunità di Ventimiglia fece donazione di terre a tredici capi di casa provenienti da paesi del circondario, affinché ivi costruissero le loro abitazioni e vi andassero a vivere con le loro famiglie. Nel patto si stabilì che i nuovi abitanti del luogo pagasserocite-ref-provincia-di-imperia-7-14[7] un soldo annuo alla città per queste terre, con obbligo di poterle alienare soltanto a persone del luogo. In un atto datato al 6 aprile 1504cite-ref-provincia-di-imperia-7-15[7] viene menzionato per la prima volta il termine comunità di Airole, e la successiva nomina dei primi due consoli airolesicite-ref-provincia-di-imperia-7-16[7], mentre al 1510cite-ref-provincia-di-imperia-7-17[7] risale la completa assegnazione del venticinquesimo e ultimo lotto di terra del nascente nucleo airolese che nel corso dei decenni successivi proseguì con la "colonizzazione" del territorio; un'autonomia che venne però sempre controllata giuridicamente da Ventimiglia con la nomina diretta dei vari consoli di Airole tramite votazione esclusiva del parlamento intemeliocite-ref-provincia-di-imperia-7-18[7]. E come i rappresentanti ventimigliesi, anche il borgo airolese e i diciannove capifamiglia prestarono giuramento, nel 1514cite-ref-provincia-di-imperia-7-19[7], al mwwgBanco di San Giorgio. Nel 1588cite-ref-provincia-di-imperia-7-20[7] alla figura dei consoli furono affiancati i cosiddetti "Boni viri" nella gestione dell'amministrazione pubblica. Per tutto il XVI secolo la comunità di Airole crebbe prosperosa tra aumento della popolazione e della locale economia tanto che, oltre alla richiesta di edificazione di una mwxwnuova chiesa parrocchiale in paesecite-ref-provincia-di-imperia-7-21[7], e di un mulino per la macinatura in loco del grano (1529cite-ref-provincia-di-imperia-7-22[7]), il podestà di Ventimiglia diede incarico nel 1545cite-ref-provincia-di-imperia-7-23[7] ai locali Michele Bono e Agostino Lansono di valutare una possibilità espansione delle terre airolesi coltivabili lungo il torrente mw1aBevera. Al censimento del 1561cite-ref-provincia-di-imperia-7-24[7], eseguito dal governo della mw2qRepubblica di Genova, i "fuochi" (nuclei familiari) di Airole risultarono 43 per un totale stimato di circa 210 persone. In questo secolo non mancarono inoltre liti e contrasti con la stessa Ventimigliacite-ref-provincia-di-imperia-7-25[7] (legata soprattutto al mancato pagamento di alcune imposte) e contro la comunità di mw3gPennacite-ref-provincia-di-imperia-7-26[7], soprattutto per aree destinate ai pascoli, che vide nel 1585cite-ref-provincia-di-imperia-7-27[7] l'intervento del parlamento intemelio al fine di redimere i dissidi tra le due comunità della valle.

Nel secolo successivo continuò l'espansione del borgo di Airole con la costruzione di nuove abitazioni, architetture religiose, nuovi mulini e frantoi, nuove coltivazioni e un sempre più maggiore sviluppo dell'mw6aolivicoltura, una più efficiente cinta muraria a scopi difensivi e delle varie arterie e vie di comunicazioni; tale sviluppo demografico ed economico caratterizzò anche il primo cinquantennio del XVIII secolocite-ref-provincia-di-imperia-7-28[7]. In questo periodo storico il borgo airolese patì, però, anche fatti bellici come il rovinoso passaggio delle truppe franco-spagnole nel 1747cite-ref-provincia-di-imperia-7-29[7] (in questo frangente fu distrutto il cinquecentesco ponte costruito sul fiume mw8qRoia, poi ricostruito dagli abitanti nel 1754) e, l'anno successivo, il saccheggio perpetrato da 250 soldati provenienti dagli accampamenti di Penna, mw8gOlivetta e mw8wBevera che mise a ferro e fuoco la comunitàcite-ref-provincia-di-imperia-7-30[7]. Nonostante gli eventi tragici, il borgo continuò la sua crescita demografica che alla data del 1768cite-ref-provincia-di-imperia-7-31[7] risultò di ben 777 abitanti; nel 1790cite-ref-provincia-di-imperia-7-32[7] la costruzione della prima fontana pubblica - la cosiddetta "a Pila" - nella piazza antistante la mwaqaparrocchiale airolese dei Santi Filippo e Giacomo portò ad un ulteriore sviluppo del paese.

Territorio che dopo l'approvazione del parlamento di Ventimigliacite-ref-provincia-di-imperia-7-33[7], a sua volta dietro concessione del Senato genovesecite-ref-provincia-di-imperia-7-34[7], fu esteso sul finire del XVIII secolocite-ref-provincia-di-imperia-7-35[7] con la costruzione di nuove abitazioni nelle località di Piani, Teira e Giardino e ancora un miglioramento delle arterie principali di Airole capoluogo.

Il secolare rapporto amministrativo tra il borgo e Ventimiglia venne rescisso con gli eventi napoleonici di fine Settecento quando, dopo la caduta della Repubblica di Genovacite-ref-provincia-di-imperia-7-36[7], e la conseguente proclamazione della mwargRepubblica Ligure (1797cite-ref-provincia-di-imperia-7-37[7]), la nomina di due provvisori agenti municipali sostituirono ad Airole la figura storica dei consoli allo scopo di traghettare il borgo all'indipendenza comunalecite-ref-provincia-di-imperia-7-38[7]. Municipalità che fu definitivamente sancita il 16 giugno 1798cite-ref-provincia-di-imperia-7-39[7] con la proclamazione del comune di Airole e la nomina di Giacomo Viale e Carlo Maria Trucchi quali agenti municipalicite-ref-provincia-di-imperia-7-40[7]. Amministrativamente fece parte del IX cantone di Ventimiglia nella Giurisdizione delle Palme e dal 1803 centro principale del X cantone delle Palme nella Giurisdizione degli Ulivi. Annesso al mwaskPrimo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel mwasoDipartimento delle Alpi Marittime. Nel 1805cite-ref-provincia-di-imperia-7-41[7] è menzionata negli archivi la visita pastorale ad Airole del vescovo di Ventimiglia Gerolamo Orengo.

Nel 1815 il territorio fu inglobato nel mwataRegno di Sardegnacite-ref-provincia-di-imperia-7-42[7], così come stabilì il mwatuCongresso di Vienna del 1814, mentre al 12 agosto 1820cite-ref-provincia-di-imperia-7-43[7] risale la ratificazione dei nuovi confini comunali tra i due municipi di Airole e Ventimiglia. Dal 1861cite-ref-provincia-di-imperia-7-44[7] fu annesso al mwat4Regno d'Italia. Un nuovo sviluppo urbanistico interessò il territorio nei decenni successivi, con il miglioramento della principale arteria stradale nel 1881cite-ref-provincia-di-imperia-7-45[7]. Già interessato da un movimento sismico il 26 maggio 1831cite-ref-provincia-di-imperia-7-46[7], il paese subì gravi danni nel mwaucterremoto di Diano Marina del 1887. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VIII mandamento di Ventimiglia del mwaugcircondario di Sanremo facente parte della mwaukprovincia di Nizza (poi provincia di Porto Maurizio e, dal 1923, di mwauoImperia).

Interessato sul finire dell'Ottocento da un tentativo di industrializzazione del territorio da parte della Società Italiana del Ramecite-ref-provincia-di-imperia-7-47[7], progetto poi abbandonato per il fallimento della stessa società, la costruzione di una centrale idroelettrica fu invece portata a termine nel 1907cite-ref-provincia-di-imperia-7-48[7] e migliorata nel 1935cite-ref-provincia-di-imperia-7-49[7] con l'installazione di nuove turbine. Con lo scoppio della mwavgseconda guerra mondiale, e la conseguente ostilità con la vicina mwavkFrancia, la popolazione airolese fu fatta sfollare nel comune alessandrino di mwavoBasaluzzo e solo con la firma dell'armistizio dell'mwavs8 settembre 1943 poté far ritorno al paese d'originecite-ref-provincia-di-imperia-7-50[7]. All'occupazione del territorio da parte dei soldati tedeschi, che provocò un nuovo abbandono del paese di buona parte della popolazione, oltre alla distruzione di alcuni edifici e della centrale idroelettrica, seguì quella francese nel maggio 1945cite-ref-provincia-di-imperia-7-51[7] che sottopose Airole ad un'amministrazione militare guidata dal sindaco Vincenzo Molinari. Solamente con il termine del conflitto, e il ritorno del paese all'amministrazione italianacite-ref-provincia-di-imperia-7-52[7], il territorio poté ritornare ad una graduale normalità sociale ed economica e con il ripristino dei vari collegamenti viari e ferroviari. Nell'aprile del 1995 Airole fu colpita ancora da una scossa di terremotocite-ref-provincia-di-imperia-7-53[7].

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della mwaw0Comunità montana Intemelia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010cite-ref-8[8] e in vigore dal 1º maggio 2011cite-ref-9[9].

Simboli

Stemma

«Di verde, alla fascia d'argento, a tre

bisanti

d'oro posti in capo. Ornamenti esteriori da Comune.

»

Gonfalone

«Drappo partito di bianco e di verde…

»

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con mwaysdecreto del presidente della Repubblica del 2 aprile 1955.cite-ref-11[11]

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwazoSantuario di Nostra Signora delle Grazie. Il santuario mariano è situato a pochi chilometri dal paese di Airole su un promontorio circondato da oliveti.
• mwazwChiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo. La parrocchiale di Airole fu nei secoli più volte ampliata e rimaneggiata fino al definitivo stile mwaz0barocco negli anni 1757-1759. Divisa in tre navate, custodisce pregiati affreschi dei pittori mwaz4Carlo e mwaz8Luigi Morgari del XX secolo e un organo del 1837 di Carlo Giuliani.
• Ex oratorio di San Giovanni Battista, nei pressi della parrocchiale di Airole. L'edificio fu voluto su commissione della Compagnia dei Disciplinanticite-ref-provincia-di-imperia-7-54[7] e l'opera di edificazione avvenne tra il 1655 e il 1657cite-ref-provincia-di-imperia-7-55[7]; fu il rettore della parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo Giovanni Andrea Stretti, coadiuvato dal rettore Giovanni Cottalorda della mwaakcomunità di Penna e dal cappellano Paolo Aiperto, a benedire il nuovo luogo di culto il 24 marzo 1657cite-ref-provincia-di-imperia-7-56[7]. Ancora aperto al culto religioso sino al 1955cite-ref-provincia-di-imperia-7-57[7], l'oratorio venne successivamente chiuso e poi convertito in sala a disposizione della parrocchia di Airole. Del luogo di culto vi si conserva ancora, se pur nascosto da una sottile parete di mattoni, l'altare maggiore che probabilmente fu rifatto nel corso del Settecentocite-ref-provincia-di-imperia-7-58[7].
• Cappella di San Bernardo, situata a mezza via sulla strada che collegava anticamente il capoluogo con la frazione di Collabassa. L'edificio è datato al 1650cite-ref-provincia-di-imperia-7-59[7] e fu edificato su iniziativa del capitano Lorenzo Biancheri e da un gruppo di proprietari terrieri del luogo. La cappella è stata danneggiata dal sisma del 1995cite-ref-provincia-di-imperia-7-60[7], che provocò il crollo del tempietto datato al Seicento.
• Cappella di San Giuseppe. Menzionata nel 1560cite-ref-provincia-di-imperia-7-61[7], fu probabilmente distrutta negli eventi bellici del 1744-1748cite-ref-provincia-di-imperia-7-62[7] o, forse, demolita nel corso del XX secolo per far posto alla nuova centrale idroelettricacite-ref-provincia-di-imperia-7-63[7].
• Chiesa parrocchiale di San Clemente nella frazione di Collabassa, risalente tra il XVII e il XVIII secolo.
• Chiesetta dell'Immacolata Concezione nella frazione di Collabassa.

Architetture civili

Nella piazza principale del paese, posta di fronte alla mwadqparrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, è presente la fontana - detta "la Pila" - con montature e tracce della precedente struttura del XIX secolo.

Nei pressi della frazione di Collabassa è presente l'antico ponte in pietra - ad unica arcata - attraversante il fiume mwadyRoia; fino alla metà del XX secolo fu l'unica via di comunicazione per raggiungere la frazione airolese.

Architetture militari

Nel territorio airolese sono ancora oggi presenti tre antiche torri di avvistamento: la torre d'Olivè, la torre del Vio e la torre delle Garbae. Non si conosce l'esatta datazione di tali edifici, ma alcuni studi storici localizzano la loro edificazione posteriormente al XVI secolo.

Erette, come suggerisce la loro ubicazione ad oriente del fiume mwadoRoia, principalmente a scopo difensivo o di segnalazione furono inoltre usate dai pastori di mwadsBriga e mwadwTenda - oggi entrambe le località in mwad0territorio francese - come ricovero del bestiame durante il periodo invernale.

La torre del Vio - posta sul torrente omonimo - fu eretta molto probabilmente nei primi decenni del XVII secolo in contemporanea con la costruzione della strada carrozzabile tra Airole e Fanghetto (mwad8Olivetta San Michele). Posta su due piani e con un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana, è citato in un atto di donazione del 1653 - col nome di mwaeaChà - di Lorenzo Biancheri fu Batta all'oratorio dei Disciplinanti. La torre delle Garbae, costruita anch'essa su due piani, risulta invece in totale abbandono.

Costruita unicamente per uso militare è la torre d'Olivè, la meglio conservata delle tre torri, su tre piani di eguali dimensioni.

Oramai incorporata tra le abitazioni del borgo storico del paese, la torre d'Airole fu costruita nell'antico quartiere detto "della Riva" - oggi conosciuto come "Affondin" - e come le altre torri del territorio era risalente al XVI secolo o inizio del secolo successivo.

Un documento del 1615 cita la struttura - denominata anche "Casa della Torre" - in occasione della visita della famiglia Guglielmi da mwaeqVallebona dove risiedettero in una stanza interna offerta dallo zio Amedeo Biancheri. Nel 1644 fu danneggiata da un terremoto e in seguito circondata da altre case dando vita ad un quartiere - "Quartiere della Torre" - esistente fino al XIX secolo. La struttura dell'antico edificio è ancora ben distinguibile dal resto delle abitazioni.

Durante gli anni che precedettero la mwaeyseconda guerra mondiale attorno al mwaecmonte Pozzo, al confine sud del territorio comunale, fu realizzato un caposaldo del mwaegI Settore di Copertura Bassa Roja del Vallo Alpino.cite-ref-12[12] La strada militare di servizio alla fortificazioni e alcuni bunker sono tuttora identificabili.cite-ref-13[13]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-14[14]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mwagaIstat al 31 dicembre 2019, i cittadini stranieri residenti ad Airole sono mwage102cite-ref-15[15], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativecite-ref-16[16]:

1. mwagwPaesi Bassi, mwag027

Istituzioni, enti e associazioni

• Associazione Culturale "A Foeglia de Brügu"cite-ref-17[17]. Nata recentemente si propone nelle valorizzazioni storiche-culturali del paese e delle valli circostanti.

Qualità della vita

Il comune è stato insignito della mwahsBandiera arancione dal mwahwTouring Club Italianocite-ref-18[18].

Cultura

Musei

• Museo della Civiltà dell'mwaiyOlivo.

Cucina

Oltre ai noti piatti della mwaikcucina ligure vi sono particolari prodotti gastronomici esclusivi del paese quale il ciuciulo - un insaccato a base di sanguinaccio, insaporito con erbe varie e cipolle - e una torta dolce chiamata localmente "pastà" con nocciole, pinoli e mentine.

Altre specialità del luogo sono il mwaiscondiglione sulla brace - una grigliata mista di verdure unita al merluzzo - e le foglie di verza ripiene di riso detti "capui".

Eventi

A fine maggio viene organizzata lungo l'antico percorso della mwai4strada del sale la "Marcia Internazionale della Val Roia"; il percorso è lungo 15 chilometri passando dal valico di Fanghetto da Airole a mwai8Breil-sur-Roya e viceversa.

Geografia antropica

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle borgate di case Noceire e di case Giauma e dalla frazione di Collabassa per una superficie territoriale di 14,63mwajy km²cite-ref-statuto-19-0[19].

Confina a nord con il comune francese di mwajwBreil-sur-Roya, a sud con mwaj0Ventimiglia, ad ovest con mwaj4Olivetta San Michele e ad est con mwaj8Dolceacqua e Ventimiglia.

Frazioni

Il territorio comunale di Airole comprende l'unica frazione di Collabassa dove a partire dal 1720 cominciarono a risiedere le prime famiglie: i Pallanca e i Biancheri. La fondazione del borgo fu legata alla coltivazione delle terre circostanti - dette dell'Avaudorino, del Bosco e Colla d'Orso - e proprio a metà strada tra quest'ultima terra e il torrente mwakiBevera si costruirono le prime abitazioni.

La località fino al 1957 fu interessata dalla totale mancanza d'acqua, sopperita con la costruzione da parte degli abitanti di cisterne per la raccolta dell'acqua piovana dai tetti delle case; dal 1957 un acquedotto fornisce l'acqua potabile dal vallone della Vignassa. La locale chiesa è dedicata a mwakqsan Clemente, patrono della frazione festeggiato il 23 novembre. Ha 54 abitanti.

Economia

Si basa principalmente sull'attività mwakcagricola specie nella coltivazione degli mwakgoliveti da cui si ricava mwakkolio extravergine di oliva.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il territorio di Airole è attraversato principalmente dalla mwalistrada statale 20 del Colle di Tenda e di Valle Roja, che permette il collegamento stradale con mwalmOlivetta San Michele, a nord, e mwalqVentimiglia a sud.

Ferrovie

Airole è dotata di una mwalcpropria fermata sulla mwalglinea ferroviaria Cuneo-Limone-Ventimiglia, servita anche da treni diretti per mwalkTorino e mwaloArma di Taggia. La fermata, a pochi passi dal centro del paese, è stata attivata nel 1979, al momento della riapertura della linea, in sostituzione della mwalsvecchia stazione posta a nord a maggiore distanza dall'abitato (ancora attiva come posto di movimento per l'incrocio dei treni, non effettua servizio viaggiatori).

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1798 | 1798 | Giacomo Viale Carlo Maria Trucchi | Repubblica Ligure | Agenti municipali | |
| 1806 | 1814 | Bartolomeo Trucchi | Primo Impero francese | Maire | |
| maggio 1814 | n.p. | Giobatta Trucchi | | Capo anziano | |
| 1828 | n.p. | Bartolomeo Trucchi | Regno di Sardegna | Sindaco | |
| 1945 | n.p. | Vincenzo Molinari | Occupazione francese | Sindaco | |
| 2 luglio 1985 | 3 giugno 1990 | Bartolomeo Trucchi | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 3 giugno 1990 | 17 maggio 1991 | Bartolomeo Trucchi | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 20 ] |
| 31 maggio 1991 | 24 aprile 1995 | Lorenzo Pallanca | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Lorenzo Pallanca | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Lorenzo Pallanca | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Andrea Molinari | lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Fausto Molinari | Airole domani (lista civica) | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Fausto Molinari | Airole domani (lista civica) | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Maurizio Odoero | Vivere Airole (lista civica) | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Andrea Molinari | Patto per Airole (lista civica) | Sindaco | |

Altre informazioni amministrative


Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwanymwancmwangBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwankdemo.istat.it, mwanoISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwan4mwan8mwaoaClassificazione sismica (mwaoemwaoiXLS), su mwaomrischi.protezionecivile.gov.it.
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cite-note-1515. mwa3mmwa3qmwa3uCittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2019, su mwa3ydemo.istat.it. mwa3cURL consultato il 3 aprile 2021.
cite-note-1616. Dati superiori alle 20 unità
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cite-note-statuto-1919. mwa4wmwa40mwa44Fonte dallo statuto comunale di Airole, su mwa48comune.airole.im.it. mwa5aURL consultato il 25 febbraio 2016 mwa5e(archiviato dall'mwa5iurl originale il 6 marzo 2016).
cite-note-204. Si dimette dalla carica amministrativa

Bibliografia

• mwa5kL. Rossi, Airole 500 anni. La storia di un paese nella cronaca di cinque secoli, Savona, 1998, Sabatelli.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.airole.im.it.
• citerefsapere-itAiròle, su sapere.it, De Agostini.